BENVENUTTI NELLA CITTÀ DI VITERBO

CITTÀ TURISTICA VICINO A ROMA E UNA DELLE MIGLIORI DESTINAZIONI IN ITALIA

Guida Completa

Guida completa di Viterbo con informazioni su turismo, terme, B&B, hotel, agriturismo, resort, ristoranti, pizzerie, pub, eventi, musei, ecc.

Scopri le varie proposte culturali e gastronomiche, nonché gli alloggi per amici, coppie, viaggi di nozze e famiglie con bambini per godersi il meglio di Viterbo e della regione.

Polo Monumentale Colle del Duomo - Viterbo - Tuscia - Italia

ALLOGGIO

GASTRONOMIA

ATTRAZIONI

TURISMO A VITERBO: UNA SCELTA SICURA

Viterbo offre diverse tipologie di B&B, hotel, agriturismo e resort, oltre a ristoranti, pizzerie, pub, terme, eventi, visite guidate e tutta la struttura in grado di soddisfare gruppi di amici in cerca di divertimento e cultura, così come famiglie e coppie in luna di miele o vacanze romantiche.

Il turismo a Viterbo è molto famoso, con tante cose interessanti da vedere e da fare!

FAMOSO LUOGO STORICO

Viterbo è una delle città più importanti della storia d’Italia, e vicino a Roma.

Ha il più grande centro storico medievale d’Europa e diverse attrazioni interessanti come musei, luoghi storici, chiesi, alloggi eccellenti, ristoranti con cibi tipici, pizzerie, enoteche, gelaterie, pub, terme, escursioni a piedi e molta natura circostante.

La regione ha l’aria più pura in Italia e il tempo è sempre fantastico.

Viterbo dista 80 km da Roma e è facilmente raggiungibile in auto o in treno. Viterbo è la stazione finale sulla linea ferroviaria che collega Roma a tutte le città lungo il percorso, quindi ha vari orari di treno che rendono facile visitare la città. Inoltre, le stazioni ferroviarie sono molto vicine al Centro Storico. Non è necessario prendere un autobus, basta fare una breve passeggiata (Consulta gli orari dei treni sul sito di Trenitalia).

È possibile semplicemente passare la giornata e godere molto la città, ma l’ideale è rimanere qualche giorno per conoscere tutta la regione.

È una città con buone infrastrutture, tranquilla e molto ben controllata. Offre eccellenti opzioni di svago per coppie, famiglie e amici a un prezzo molto ragionevole.

COSA FARE A VITERBO?

Se avete ancora dubbi, ecco una sintesi di ciò che si può fare in città e nella regione:

  • Fate un viaggio romantico in un B&B speciale per coppie.
  • Godetevi la cucina locale con ottimi ristoranti, pizzerie, wine bar, prodotti tipici, gelaterie e pub.
  • Passeggiata nel centro storico accompagnato da guide turistiche per conoscere tutti i dettagli dell’interessante passato viterbese.
  • Scoprite musei con ricche collezioni e storie fantastiche.
  • Contemplare le chiese con i loro edifici conservati e dettagli specifici per ogni epoca.
  • Godetevi le favolose terme e le loro proprietà medicinali.
  • Visitate i laghi della regione con diverse attrazioni di svago e gastronomia, un’ottima opzione in estate.
  • Scopri altre città vicine con centri storici conservati, castelli, panorami mozzafiato e straordinaria ospitalità.
  • Godetevi i numerosi eventi che la città offre ogni mese dell’anno.
  • Porta la tua bicicletta per esplorare la città pedalando. È inoltre possibile effettuare diverse escursioni nella regione.
  • Trascorrete una giornata intera godendo della città o diversi giorni per conoscere tutto ciò che la regione offre, non ve ne pentirete.

FOTO

Inizia il vostro viaggio attraverso splendide immagini, visitando luoghi meravigliosi.

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LA CITTÀ DI VITERBO

Viterbo è un’antica città vicino a Roma e capoluogo dell’omonima provincia nel Lazio settentrionale, nota anche come Tuscia o Alto Lazio.

È conosciuta come la Città dei Papi: nel XIII secolo fu infatti sede pontificia e per circa 24 anni il Palazzo Papale ospitò e vide eleggere diversi Papi.

Viterbo ha antiche origini e ha il più vasto centro storico medievale d’Europa, con alcuni quartieri ben conservati cinto da mura e circondato da quartieri moderni.

Viterbo - Tuscia - Italia

Dalla splendida cinta muraria medievale, che circonda il centro storico, alle innumerevoli chiese, piazze, fontane e palazzi nobiliari, la città di Viterbo è un museo a cielo aperto.

Cuore del centro cittadino è il quartiere medievale di San Pellegrino, un tempo meta dei pellegrini giubilari che arrivavano dalle vie sacre d’Europa diretti verso Roma, la Città Santa: piccole piazze, strette vie, torri e abitazioni con il tipico profferlo, angoli suggestivi e fermi nel tempo.

Poco lontano, il Palazzo dei Papi con il vicino e imponente Duomo di San Lorenzo e Piazza del Gesù con la chiesa dove venne assassinato nel 1271 Enrico di Cornovaglia, episodio menzionato da Dante Alighieri nella Divina Commedia.

E ancora: Piazza del Plebiscito con il Palazzo dei Priori, sede dell’amministrazione comunale di Viterbo, con le sue belle sale affrescate e il giardino interno dominato dalla fontana del Vignola e l’imponente Torre dell’Orologio, che ancora oggi scandisce il tempo dei Viterbesi.

A pochi metri c’è Piazza delle Erbe e la fontana con i leoni, simbolo della città di Viterbo.

Città delle belle fontane e delle belle donne“, recita un antico adagio su Viterbo: e di fontane ce n’è una in ogni piazza, una più bella e suggestiva dell’altra.

Piazza San Carluccio - Viterbo - Tuscia - Italia

Quartieri

All’interno del centro storico di Viterbo sono individuabili i quartieri Pianoscarano, San Pellegrino, San Faustino, Cunicchio. Tutto il resto della città compresa all’interno della cinta muraria medioevale è nota semplicemente come Centro Storico.

Al di fuori delle mura di Viterbo sorgono numerosi quartieri di espansione moderna. A sud Carmine, Pietrare, Grotticella, Elce. A est Cappuccini e Murialdo. A nord Paradiso, Ellera, Santa Lucia, Santa Barbara, Villanova, Palazzina, Riello. A ovest Pilastro e Terme.

Emil Brown

Quando si cammina attraverso il Centro Storico di Viterbo, probabilmente troverete il musicista Emil Brown, spesso al Corso, San Pellegrino e Piazza San Lorenzo, a suonare la sua chitarra Pink Floyd, Led Zeppelin, e altri classici che hanno fatto la differenza fino agli anni ’90.

Emil Brown - Viterbo - Tuscia - Italia
San Martino al Cimino - Viterbo - Tuscia - Italia

Frazioni

Fanno parte del Comune di Viterbo le frazioni di La Quercia, Bagnaia, San Martino al Cimino, Tobia, Fastello, Grotte Santo Stefano, Montecalvello, Monterazzano, Ponte di Cetti, Roccalvecce, Sant’Angelo di Roccalvecce e Vallebona.

EVENTI TRADIZIONALI

Macchina di Santa Rosa - Viterbo - Tuscia - Italia
  • Macchina di Santa Rosa, tradizionale manifestazione che si svolge ogni anno la sera del 3 settembre, in onore della Santa patrona: una struttura illuminata, alta 30 metri e del peso di 52 quintali, viene portata a spalla da cento uomini, i Facchini di Santa Rosa, per le vie abbuiate della città. Nel 2013 la Macchina è stata inserita dall’UNESCO tra i Patrimoni immateriali dell’Umanità.
  • 16 gennaio: Sacro Fuoco di Sant’Antonio in frazione Bagnaia.
  • Ponte del 1º Maggio: La morte di Arrigo di Cornovaglia, rappresentazione teatrale nella Chiesa del Gesù.
  • 2ª domenica di maggio: Processione del Santissimo Salvatore.
  • Ultimo sabato di agosto: Mini Macchina di Santa Rosa del quartiere Pilastro.
  • Ultima domenica di agosto: Mini Macchina di Santa Rosa del quartiere Santa Barbara.
  • 1º settembre: Mini Macchina di Santa Rosa del Centro Storico.
  • 2 settembre: Corteo Storico e Processione di Santa Rosa.
  • 2 settembre: “La Contesa” rievocazione storica dell’assedio alla città di Viterbo del 1243.
  • 2ª domenica di settembre: Processione del Patto d’Amore con la Madonna della Quercia.
  • 3ª domenica di settembre: Festa dell’Uva, nel quartiere di Pianoscarano.
  • 30 novembre: Pesce di Sant’Andrea.

LUOGHI DA VEDERE

Palazzo dei Priori - Viterbo - Tuscia - Italia

Palazzo dei Priori

Iniziato nel 1460 per essere residenza del Governatore del Patrimonio di San Pietro in Tuscia, nel primo decennio del ‘500 divenne sede dei Priori, la suprema Magistratura cittadina.

Lo stemma sulla facciata è del Pontefice Sisto IV della Rovere.

All’interno è famosa la Sala Regia, artistico ambiente di rappresentanza del Comune, con un ciclo di affreschi (Baldassarre Croce, fine XVI sec.) recentemente restaurato, che illustra le mitiche origini di Viterbo e particolari avvenimenti storici.

Piazza del Gesù - Viterbo - Tuscia - Italia

Piazza del Gesù

Per secoli centro politico e sociale del fiero comune di Viterbo ha, nella semplice chiesa di S. Silvestro o del Gesù, il suo punto focale.

Al suo interno, il 13 marzo 1271, mentre poco distante si svolgeva il Grande Conclave, Guido di Montfort uccise Enrico di Cornovaglia, un atto di spietata vendetta familiare citato da Dante nel XIl canto dell’Inferno.

Al centro si erge l’elegante fontana rinascimentale proveniente dal demolito convento di San Domenico. All’ingresso della piazza la torre del Borgognone (XII sec.).

Chiesa di Santa Maria Nuova - Viterbo - Tuscia - Italia

Chiesa di Santa Maria Nuova

Maestosa e severa nelle sue pure linee romaniche, Santa Maria Nuova è uno dei più antichi luoghi di culto cristiano di Viterbo (1080).

All’interno: il bel soffitto decorato, cinque cappelline affrescate e la venerata immagine del SS. Salvatore.

All’esterno, sul fianco destro della chiesa, il chiostro di stile longobardo e sullo spigolo sinistro l’elegante pulpito da cui predicò, nel 1266, S. Tommaso d’Aquino.

Polo Monumentale Colle del Duomo - Viterbo - Tuscia - Italia

Cattedrale di San Lorenzo

Dove un giomo si elevava il tempio di Ercole, venerato dalle popolazioni etrusche e romane si staglia, con la sua facciata rinascimentale, il Duomo consacrato a S. Lorenzo (1192).

Sul fianco sinistro lo snello campanile trecentesco di stile gotico-toscano.

L’intero, a tre navate, scandito da colonne monolitiche di peperino, ha un soffitto a capriate dipinto nel ‘400 ed un prezioso pavimento cosmatesco.

Nell’abside sinistra si trova la tomba di Giovanni XXI (“Pietro Ispano”, canto XII, Paradiso) unico papa portoghese, eletto e morto in Viterbo nel 1277; è invece scomparsa la tomba di Alessandro IV (1261).

Palazzo Papale - Viterbo - Tuscia - Italia

Palazzo Papale

È l’orgoglio architettonico e storico di Viterbo.

Iniziato nel 1255 dal Capitano del Popolo Raniero Gatti, il cui stemma e visibile nei merli, venne terminato con l’artistica loggia nel 1267 affermando così la volontà di Viterbo di divenire sede papale.

Il primo pontefice che vi abitò fu Clemente IV alla cui morte si aprì il più lungo Conclave della Storia (1268-71).

Per accelerare i tempi i Viterbesi scoperchiarono il tetto; ne uscì eletto Gregorio X.

Nel Palazzo dei Papi vennero successivamente eletti Giovanni XXI, Niccolò III, Martino IV.

Piazza della Morte - Viterbo - Tuscia - Italia

Piazza della Morte

Al centro di Viterbo si trova una delle più significative tra le numerose fontane a fuso delle piazza cittadine, costruita intorno al 1200.

Sul fondo della piazza, circondata da case medievali recentemente ristrutturate, sorge la Chiesa di Santa Giacinta Marescotti, già distrutta dai bombardamenti nel ’44 e completamente ricostruita.

Nella vicina loggia di San Tommaso è ospitato il Museo della Confraternita dell’Orazione e della Morte, da cui il nome della piazza, ove sono raccolte numerose testimonianze relative a queste caratteristiche associazioni religiose che svolsero attività a carattere sociale, umanitario e religioso.

Piazza e Chiesa di San Pellegrino - Viterbo - Tuscia - Italia

Piazza e Chiesa di San Pellegrino

Costituiscono il cuore del quartiere medievale a Viterbo.

È il più suggestivo della città, quello che ha mantenuto inalterata la sua originaria struttura urbanistica con edifici medievali di epoche e classi sociali diverse.

Su tre lati si articola il palazzo della nobile famiglia guelfa degli Alessandri (XIII sec.), costruito in periodi successivi, dove l’intrecciarsi degli archi a tutto sesto o ribassati, le colonne del portico, il bel profferlo compreso nelle mura, la semplice decorazione a stella di diamante, i portali e le finestre sullo sfondo delle massicce torri e delle tortuose stradine, fermano nel tempo l’atmosfera del dinamico Medioevo viterbese.

Nelle vie attorno, eleganti profferli, ballatoi, archi, abitazioni e torri completano la memoria storica.

Piazza Fontana Grande - Viterbo - Tuscia - Italia

Piazza Fontana Grande

L’acqua che si riversa dai numerosi getti dell’antica fontana del Sepale proviene da un cunicolo etrusco scavato appena fuori delle mura della città di Viterbo e da condutture romane e poi medievali.

Iniziata nel 1206 fu portata a termine, come tramanda l’iscrizione posta nella seconda vasca, nel 1279.

Restauri e modeste integrazioni (i pinnacoli con la scritta FAVL) le hanno dato il suo aspetto attuale.

Valeriano, l’artista che la ideò, seppe fondere, in un insieme coerente, la solida forza del romanico con lo slancio ardito del gotico facendone una delle più belle fontane d’Italia.

Chiesa di San Sisto - Viterbo - Tuscia - Italia

Chiesa di San Sisto

Con il suo presbiterio fortemente rialzato coperto della volta a conci di peperino e la rude cripta sottostante, San Sisto è la chiesa più particolare e anomala della città di Viterbo.

Di antica origine (XI sec.) ha subito profonde trasformazioni nel corso dei secoli culminate con la quasi distruzione operata dai bombardamenti dell’ultimo conflitto per cui rimane difficoltoso conoscerne le vicende architettoniche.

L’abside fuoriesce dalle mura cittadine di cui sfrutta una torre per secondo campanile; il primo, più piccolo e antico, mostra elementi di architettura longobarda.

Conserva una preziosa tavola quattrocentesca a fondo oro di Neri di Bicci.

La vicina Porta Romana risale nel suo aspetto attuale al 1705.

Piazza delle Erbe - Viterbo - Tuscia - Italia

Piazza delle Erbe

Nulla rimane della fontana medievale, detta “Flajana“, il cui nome risale alla potente famiglia che nei pressi aveva il suo palazzo.

Prima ancora era detta “di San Stefano” dalla chiesa, ormai scomparsa, che era al centro del mercato degli ortaggi.

Ciò che vediamo oggi è la realizzazione del progetto del 1621 di Filippo Caparozzi con rifacimenti posteriori (vasca di A. Pieruzzi, 1625).

I leoni attuali, emblema di Viterbo, sono stati scolpiti nel marmo dal viterbese Pio Fedi nel 1876.

Basilico e Monastero di Santa Rosa - Viterbo - Tuscia - Italia

Chiesa di Santa Rosa

L’intatto corpo della concittadina Santa Rosa morta nel 1251 è conservato dentro la chiesa eretta nel 1850, sul suolo della chiesetta duecentesca intitolata a Santa Maria delle Rose.

Le pareti, a metà del ‘400, furono affrescate da Benozzo Gozzoli (smorte copie in acquarello sono conservate al Museo Civico di Viterbo).

Il trionfale trasporto del corpo di S. Rosa dalla vicina chiesa di Santa Maria in Poggio a questa (1258) originò nel tempo l’attuale trasporto della Macchina di Santa Rosa che termina proprio ai piedi della gradinata.

Molto interessante il polittico (1441) del viterbese Francesco d’Antonio detto il Balletta e la sua statua marmorea di F. Messina (1940).

Chiesa di San Francesco - Viterbo - Tuscia - Italia

Chiesa di San Francesco

È stata definita il Pantheon viterbese per le numerose ed illustri sepolture che conserva tra cui le tombe dei pontefici Clemente IV (1265-68), Adriano V (1276) e il supposto “Papa di un giorno” il card. Vicedomino Vicedomini (5-9-1276), oltre quelle di Pietro di Vico e dei cardinali fra Marco da Viterbo e Gerardo Landriani.

La chiesa venne eretta nel 1237 su un’area donata ai Francescani da papa Gregorio IX in forme romanico-gotiche.

Tali forme nel tempo subirono profonde trasformazioni.

I bombardamenti del 1944 lasciarono in piedi solo i muri perimetrali; il restauro, terminato in 1953, l’ha riportata alle linee antiche.

Accanto, attualmente occupato dall’Esercito italiano, un grande convento, dimora di papi (ben 32), di imperatori e di illustri personaggi tra cui San Bonaventura da Bagnoregio e sede dell’Università Teologica Francescana fino al 1873.

Museo Nazionale Etrusco Rocca Albornoz - Viterbo - Tuscia - Italia

Piazza della Rocca

La imponente fortezza voluta nel 1354 dal card. Egidio Albornoz domina questa grande piazza che introduce in Viterbo attraverso la settecentesca Porta Fiorentina.

La massiccia costruzione più volte demolita e ricostruita nei secoli, trasformata da Paolo III in residenza pontificia, sede dei Cavalieri di Rodi e il cui cortile si deve all’opera del Bramante, oggi ospita il Museo Archeologico Nazionale.

Al centro della piazza la monumentale fontana, la più grande della città di Viterbo; venne eretta nel 1566 su disegno di Jacopo Barozzi da Vignola per interessamento del card. Alessandro Farnese.

Chiesa dei Santi Faustino e Giovita - Viterbo - Tuscia - Italia

Chiesa di San Faustino

L’attuale, è un rifacimento del ‘700 dell’antica chiesa romanica già esistente nel 1266 della quale, nella facciata e nei pilastri interni, si “leggono” gli interessanti resti.

Quando, nel 1523, papa Clemente VII offri ai Cavalieri Gerosolimitani o di Rodi, oggi di Malta, la residenza nella Rocca Albornoz, la chiesa venne scelta per le funzioni religiose dell’Ordine.

E fu il Gran Maestro, Filippo Villiers de l’Isle-Adam, che le donò, al momento di lasciare Viterbo per Malta, l’immagine della Madonna di Costantinopoli o del Filerno tuttora conservata nell’abside sinistra.

Chiesa della Santissima Trinità - Viterbo - Tuscia - Italia

Chiesa della Trinità

Costruita dai Padri Agostiniani e consacrata nel 1258 da papa Alessandro IV, fu dedicata alla Madonna Liberatrice in seguito all’apparizione, avvenuta il 28 maggio 1320, dell’ immagine della Vergine presente in una delle cappelle della Trinità la quale, venerata dal popolo, libero la città dai demoni e dalle tenebre.

Il chiostro venne realizzato nel 500 ed affrescato nel ‘600 con le storie di Sant’Agostino.

La chiesa venne ampliata nel 1745 e riconsacrata nel 1750.

Sulla facciata le statue di Sant’Agostino, San Tommaso di Villanova, Santa Monica e Santa Rita da Cascia.

Chiesa di Santa Maria della Verità - Viterbo - Tuscia - Italia

Museo Civico

È uno dei più antichi d’Italia ed è attualmente ospitato nei locali del convento della chiesa di Santa Maria della Verità attorno ad un bellissimo chiostro del XIII sec..

Nel settore archeologico vi sono reperti che illustrano la preistoria e il periodo etrusco/romano di Viterbo e del territorio limitrofo; tra essi numerosi sarcofagi etruschi con iscrizioni anche latine.

Di grande interesse la pinacoteca in cui sono conservate due tavole di Sebastiano del Piombo: la Flagellazione e la Pietà.

Quest’ultima, considerata come il suo capolavoro, presenta nella parte posteriore disegni attribuiti a Michelangelo.

Nella adiacente chiesa la cappella Mazzatosta con gli affreschi di Lorenzo da Viterbo (sec. XV).